13 motivi per continuare a indossare la mascherina anche dopo il vaccino per COVID-19

Con l’approvazione dei primi vaccini in quasi tutti i paesi del mondo e l’inizio delle campagne vaccinali, nasce una nuova domanda: bisogna comunque continuare a indossare la mascherina anche dopo aver fatto il vaccino contro il COVID-19?

In breve, la risposta è SI! Qui di seguito trovate 13 motivi per continuare a indossare la mascherina anche dopo il vaccino o dopo aver contratto la malattia, scopri perché!

motivi per continuare a indossare la mascherina anche dopo la vaccinazione
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1. Il vaccino non produce una risposta immunitaria immediata

La maggior parte dei vaccini già sviluppati o ancora in fase di sviluppo richiede due dosi a distanza di 3-4 settimane una dall’altra. La prima dose inizia a stimolare il sistema immunitario, la seconda potenzia la risposta immunitaria e verosimilmente estende nel tempo la protezione contro la malattia, ma il sistema immunitario ha comunque bisogno di tempo per costruire questa risposta. Ci vogliono circa 2 settimane dopo la seconda dose di vaccino per essere protetti contro il COVID-19 secondo gli studi pubblicati attualmente.

2. Le mascherine proteggono quelli attorno a noi non ancora vaccinati

Siamo solo agli inizi di questa campagna vaccinale massiva: pochissime persone sono ad oggi già vaccinate e siamo ben lontani dal raggiungere l’immunità di gregge, senza contare il fatto che non sappiamo ancora se le persone vaccinate siano o meno in grado di diffondere il virus. La maggioranza delle persone non è ancora vaccinata, è quindi meglio continuare a indossare la mascherina.

3. Si potrebbe essere comunque in grado di diffondere la malattia

Nonostante l’immunità contro la malattia acquisita dopo le due dosi di vaccino, si potrebbe comunque essere in grado di diffondere il virus alle persone non ancora vaccinate. I ricercatori hanno bisogno di tempo e di una quantità maggiore di dati raccolti nel mondo reale prima di poter dire con certezza se chi è vaccinato può comunque diffondere la malattia o meno. Una delle possibilità in esame è che si possa essere protetti contro la malattia e non si sviluppino sintomi, ma il sistema immunitario potrebbe non essere in grado di combattere il virus totalmente, lasciando a qualche particella virale la capacità di sopravvivere, replicarsi e diffondersi nell’ambiente.

4. C’è la possibilità di essere reinfettati

Si sa ancora poco riguardo la possibilità di contrarre due volte la malattia. Ad oggi, sono pochissimi i casi riportati e la possibilità che ciò capiti è estremamente rara, ma finché non ci saranno più dati è comunque meglio continuare a indossare la mascherina per minimizzare i rischi.

5. Ci si potrebbe infettare con una nuova variante di COVID

I virus mutano molto velocemente e talvolta queste particelle virali mutate sopravvivono e si diffondono, mentre altre volte scompaiono. Al momento, vi sono 3 varianti in circolazione del COVID-19 nel mondo e che sono sotto osservazione:

  1. Variante Inglese (B117)
  2. Variante Sudafricana (B1351)
  3. Variante Brasiliana (P1)

Essendo nuove varianti mutate, ci sono dati estremamente limitati e non sappiamo ancora molto su di loro. Sembrano avere la capacità di diffondersi più velocemente e più facilmente rispetto al SARS-CoV-2 originale, ma non ci sono prove che causino una forma più grave della malattia o che ci sia un rischio maggiore di morte. Ciononostante, un maggior numero di persone infettate significa stress maggiore per i sistemi sanitari e quindi potenzialmente un maggior numero di morti. Una informazione cruciale che manca su queste nuove varianti è se i vaccini attualmente sviluppati siano efficaci anche contro di esse o meno.

6. I vaccini non sono efficaci al 100%

Nonostante i vaccini sviluppati da Moderna, Pfizer e AstraZeneca siano efficaci al 90% circa, questo significa che 1 persona ogni 20 che si vaccina può comunque essere infettata e sviluppare la malattia da COVID-19.

7. Non sappiamo ancora quanto duri la protezione

Vi sono dati incoraggianti su quanto a lungo duri l’immunità che si sviluppa nelle persone che hanno contratto il COVID-19 e in quelle vaccinate: un recente studio pubblicato sugli operatori sanitari infettati e poi guariti ha visto che il rischio di reinfezione è sostanzialmente ridotto per almeno 6 mesi; ancora non sappiamo invece quanto a lungo duri l’immunità ottenuta con la vaccinazione e verosimilmente non si tratta di una immunità perenne, ma secondo gli esperti dovrebbe durare almeno 6-12 mesi dopo i quali un ulteriore richiamo potrebbe allungare ulteriormente la copertura, ma è ancora troppo presto per dirlo.

8. Le mascherine proteggono quelli che non possono vaccinarsi

Alcune persone non possono essere vaccinate, come quelle che hanno già avuto in passato episodi di reazioni allergiche gravi a causa di ingredienti contenuti nei vaccini. Indossando una mascherina si proteggono anche queste persone.

9. Le mascherine proteggono le persone con un sistema immunitario compromesso

Ancora non sappiamo quanto sia efficace il vaccino nelle persone immunodepresse come i pazienti affetti da cancro o altre categorie di pazienti con un sistema immunitario indebolito. In questi pazienti, l’efficacia del vaccino potrebbe essere ben inferiore al 90-95% riscontrato nella popolazione sana negli studi. Indossando una mascherina, si proteggono queste persone dal virus.

10. Le mascherine proteggono contro tutte le malattie diffuse per via aerea

Le mascherine non sono efficaci solo contro il COVID, ma lo sono per tutte le malattie trasmesse per via aerea. Dal semplice raffreddore o dall’influenza stagionale a malattie più gravi e con alta mortalità (così come quelle, tipo il COVID, che gli esperti ci hanno preannunciato potrebbero arrivare in futuro!).

Anche le patologie apparentemente più innocue possono richiedere il ricovero ospedaliero ed essere mortali per certe categorie di persone, come i più anziani, quelli con patologie pregresse, quelli affetti da cancro e quelli immunodepressi. Potremmo salvare molte vite e vivere più in salute continuando ad indossare le mascherine indipendentemente dal COVID-19.

11. Le persone non vaccinate potrebbero smettere di indossare la mascherina

Se tutte le persone che si vaccinano smettessero di indossare la mascherina, quelle che ancora attendono di essere vaccinate potrebbero pensare che sia lecito smettere di indossarla o potrebbero sentirsi spinte inconsciamente a non portarla per conformarsi al comportamento degli altri. Il comportamento sociale umano è un argomento complesso e la “peer-pressure”, o condizionamento del gruppo, si applica anche all’utilizzo della mascherina.

12. Alcune persone rifiutano la vaccinazione

A causa dell’ignoranza, della disinformazione e del fenomeno delle fake-news alcune persone sono preoccupate dal fatto che il vaccino sia stato sviluppato e distribuito troppo velocemente, mentre altre semplicemente rifiutano qualsiasi tipo di vaccinazione a causa di miti e credenze.

Indossando la mascherina si minimizza il rischio di reinfettarsi o di essere infettati da una nuova variante mutata del virus a causa di questi individui. Inoltre, li si protegge anche a loro dal virus e  nonostante per alcuni questo non sembra essere molto importante, resta comunque la cosa eticamente giusta da fare, oltre a far risparmiare risorse.

13. Le mascherine riducono la quantità di particelle inquinanti inalate

Un ulteriore beneficio delle mascherine è che riducono la quantità di inquinamento respirata. Le mascherine prodotte specificamente per filtrare le micro particelle sono note come N95-N99 negli stati uniti o come FFP1-FFP2-FFP3 in Europa, ma uno studio del 2016 ha riscontrato che anche le semplici mascherine in tessuto e quelle chirurgiche sono in grado di ridurre la quantità di micro polveri inalate del 15-80%, se indossate correttamente e in base al tipo specifico di mascherina indossato e al volume respirato al minuto. Le mascherine in tessuto e quelle chirurgiche sono meno efficaci quando si tratta di difenderci dalle particelle più piccole (<PM 2,5), ma diventano sempre più efficaci con le particelle più grandi.

Se per chi vive in campagna lontano da fonti di inquinamento questo potrebbe non essere rilevante, per le centinaia di milioni di persone che vivono in aree urbane fortemente inquinate e popolate questo è un gran beneficio aggiunto dell’indossare la mascherina.

Quanto a lungo quindi prima di poter smettere di indossare la mascherina?

Come già ripetuto, non lo sappiamo ancora e sono necessari più dati. Potrebbe essere verso la fine del 2020 o a 2021 ben inoltrato mal che vada. Visti i molti benefici dell’indossare la mascherina, forse è tempo di iniziare a considerarla meno come un presidio medicale o dispositivo di protezione individuale (DPI) e più come un nuovo capo d’abbigliamento o accessorio e accettarlo e adottarlo come tale.

Alcuni consigli finali

Con i casi e le morti tutt’ora in aumento nel mondo e la mancanza di dati certi sulle reinfezioni, sulle varianti mutate del COVID e sull’immunità, siate responsabili e continuate a proteggere voi stessi e chi vi circonda seguendo queste semplici raccomandazioni:

  • Indossate sempre la mascherina coprendo correttamente sia la bocca che il naso
  • Lavatevi spesso le mani
  • Restate ad almeno 1,5-2 metri di distanza dagli altri
  • Evitate i luoghi affollati
  • Evitate i luoghi chiusi e non ventilati

Alcuni studi suggeriscono inoltre che l’immunità stimolata dal vaccino sia più forte e più duratura di quella acquisita a causa dell’infezione: non appena è possibile prenotate la vostra vaccinazione anche se avete già contratto il COVID-19 nei mesi passati.


Fonti

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