Cardioaspirina 100 mg e aspirinetta per prevenzione cardiovascolare

Cardioaspirina e aspirinetta sono i nomi commerciali di un farmaco a base di acido acetilsalicilico (ASA) prodotto dall’azienda Bayer. L’aspirina viene comunemente utilizzata per il trattamento della febbre, dei dolori e degli stati infiammatori; appartiene alla classe dei FANS, cioè i farmaci antinfiammatori non steroidei, e oltre agli effetti ben noti a tutti contro le infiammazioni, l’aspirina è anche un farmaco “fluidificante del sangue” che appartiene alla classe degli antiaggreganti piastrinici e cioè che impedisce alle piastrine di aggregarsi tra loro o di aderire ai vasi sanguigni, prevenendo quindi la formazione di coaguli nel sangue.

Come farmaco antiaggregante, l’aspirina è prescritta a un dosaggio inferiore che varia tra i 75 mg e i 150 mg e in Italia prende il nome di cardioaspirina o di aspirinetta: negli Stati Uniti è conosciuta come “aspirina per bambini” con una dose di 81 mg, nel Regno Unito la dose è 75 mg e in Europa in genere la dose prescritta è di 100 mg al giorno.

La cardioaspirina è stata utilizzata per lungo tempo nella prevenzione degli ictus e degli infarti miocardici anche nei soggetti sani, ma studi recenti evidenziano come non dovrebbe essere in realtà utilizzata nella popolazione generale tranne che negli individui ad alto rischio di eventi cardiovascolari e in quelli con anamnesi di ictus o infarto causati da coaguli.

Alcune persone con conoscenza medica limitata potrebbero pensare che sia una buona idea assumere una aspirina al giorno per prevenire alcune patologie cardiovascolari senza consultare il proprio medico; si stima che negli Stati Uniti 6 milioni di persone assumano la cardioaspirina senza anamnesi di eventi cardiovascolari e senza raccomandazione medica; se rientrate in questa categoria, è meglio che ci ripensiate: non solo gli studi indicano che non porta alcun beneficio ai soggetti sani, ma anzi aumenta alcuni rischi come quello di emorragia cerebrale ed emorragia gastrica.

Consultate sempre il vostro medico prima di assumere qualunque farmaco e prendete la cardioaspirina solo dopo aver consultato il vostro medico e sotto la sua supervisione.

cardioaspirina o aspirinetta 100 mg per la prevenzione cardiovascolare

La cardioaspirina, l’aspirina e l’aspirinetta sono la stessa cosa?

Il principio attivo di questi farmaci è lo stesso, cioè l’acido acetilsalicilico, quello che varia sono la formulazione, l’indicazione terapeutica e la dose.

  • La cardioaspirina è una compressa rivestita, cioè gastroresistente, da 100 mg per la prevenzione cardiovascolare.
  • L’aspirinetta è una compressa che può essere sciolta in acqua o direttamente in bocca o che può essere masticata e poi deglutita; il dosaggio è sempre di 100 mg come la cardioaspirina ma da bugiardino è indicata per il trattamento delle malattie reumatiche.
  • L’aspirina è invece presente sia in formulazioni che in dosi diverse e la sua indicazione è il trattamento di dolore, infiammazione e stati febbrili.

Indicazioni per la terapia con cardioaspirina 100 mg

La terapia quotidiana con aspirina a basso dosaggio è generalmente indicata nella prevenzione secondaria delle patologie cardiovascolari come ad esempio:

  • I pazienti con anamnesi di infarto miocardico
  • I pazienti con anamnesi di ictus ischemico
  • I pazienti con anamnesi di intervento di bypass coronarico o di angioplastica
  • I pazienti con anamnesi di angina pectoris

Quando invece si parla di prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari, cioè della prevenzione nei pazienti che non hanno ancora sofferto di eventi cardiovascolari acuti, è necessaria una analisi dei rischi e dei benefici. Alcuni dei fattori di rischio considerati sono l’età, il sesso, il fumo, l’ipertensione, il diabete, l’anamnesi familiare e il profilo lipidico. La cardioaspirina va utilizzata solo se indicata dal medico.

Chi non deve assumere l’acido acetilsalicilico 100 mg?

L’aspirina non va mai somministrata a bambini e ragazzi con meno di 16 anni a causa della sua associazione con lo sviluppo della sindrome di Reye. Solo su indicazione diretta del medico o del pediatra può essere data a questa categoria.

L’aspirina va anche evitata dalle persone affette da alcune patologie come ad esempio:

  • Disturbi della coagulazione
  • Allergia ai salicilati
  • Ulcera gastrica
  • Anamnesi di emorragia cerebrale
  • Anamnesi di emorragie gastrointestinali
  • In terapia con altri antiaggreganti o anticoagulanti
  • Epatopatie o nefropatie gravi

La cardioaspirina va assunta solo su prescrizione del medico.

Cardioaspirina o aspirinetta in gravidanza

Un basso dosaggio di acido acetilsalicilico è raccomandato e comunemente prescritto nelle donne in stato di gravidanza ad alto rischio di sviluppare la preeclampsia. Generalmente viene prescritta tra le 12 e le 28 settimane di gravidanza e viene assunta fino al parto. La cardioaspirina non è raccomandata invece per la prevenzione degli aborti spontanei, del ritardo o restrizione della crescita fetale (intrauterina), della morte endouterina fetale (MEF) o del parto prematuro. L’aspirina va assunta solo se e quando indicato del ginecologo. Sebbene la cardioaspirina non sembri avere effetti negativi se assunta dopo il primo trimestre, alte dosi di aspirina durante il primo trimestre aumentano invece il rischio di parto prematuro, difetti congeniti e di emorragia intracranica nei neonati prematuri.

Quali sono i benefici dell’assunzione giornaliera di aspirina?

L’assunzione quotidiana di 100 mg di aspirina diminuisce il rischio di ictus ischemico e di infarto miocardico nei pazienti selezionati grazie al fatto che impedisce alle piastrine di aderire tra loro o di aderire ai vasi sanguigni (effetto antiaggregante) e di causare quindi dei trombi. I trombi possono limitare o bloccare totalmente il flusso di sangue all’interno delle arterie e causare infarti, ictus e altre patologie serie finanche la morte.

È necessario che io prenda la cardioaspirina?

L’assunzione quotidiana di acido acetilsalicilico (ASA) è necessaria solo se indicata e prescritta dal medico. In generale è indicata nei pazienti con anamnesi di patologie cardiovascolari (prevenzione secondaria) e nei soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari e basso rischio di sanguinamento che rientrano in parametri specifici (prevenzione primaria).

Posologia e formulazioni dell’aspirina

In base al paese di residenza, esistono diverse dosi e formulazioni dell’acido acetilsalicilico a basso dosaggio per la prevenzione cardiovascolare. I dosaggi più comuni sono 75 mg, 81 mg e 100 mg.

Le formulazioni disponibili sono le compresse normali, quelle masticabili, quelle solubili e quelle rivestite.

Formulazioni diverse e dosaggi più alti sono disponibili per indicazioni diverse di questo principio attivo.

Qual è il momento migliore per assumerla?

La cardioaspirina va assunta una sola volta al giorno sempre alla stessa ora ed è consigliato di prenderla prima dei pasti.

L’aspirinetta e l’aspirina invece è consigliato assumerle dopo i pasti principali, a stomaco pieno.

Effetti indesiderati della cardioaspirina

L’assunzione giornaliera di cardioaspirina, come di qualunque altro farmaco, può causare effetti indesiderati. I più comuni sono a carico dell’apparato gastrointestinale. Sanguinare più facilmente del normale come nel caso dell’epistassi, la comparsa di lividi e i tagli che impiegano più tempo a smettere di sanguinare sono alcune delle complicazioni normali e più comuni del farmaco. Le complicazioni serie sono rare e includono emorragie gravi, epatopatie e reazioni allergiche.

In caso di comparsa di qualunque effetto indesiderato si consiglia di contattare il proprio medico per un consulto.


Fonti
  • Effect of Aspirin on Cardiovascular Events and Bleeding in the Healthy Elderly.
    JJ McNeil et al – The New England Journal of Medicine, Oct 2018
    DOI: https://doi.org/10.1056/nejmoa1805819
  • Effect of Aspirin on All-Cause Mortality in the Healthy Elderly.
    JJ McNeil et al – The New England Journal of Medicine, Oct 2018
    DOI: https://doi.org/10.1056/NEJMoa1803955
  • Effect of Aspirin on Disability-free Survival in the Healthy Elderly.
    JJ McNeil et al – The New England Journal of Medicine, Oct 2018
    DOI: https://doi.org/10.1056/NEJMoa1800722
  • Use of aspirin to reduce risk of initial vascular events in patients at moderate risk of cardiovascular disease (ARRIVE): a randomised, double-blind, placebo-controlled trial.
    JM Gaziano et al – The Lancet, Sep 2018
    DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31924-X
  • Personalized Prediction of Cardiovascular Benefits and Bleeding Harms From Aspirin for Primary Prevention – A Benefit–Harm Analysis.
    V Selak – Annals of Internal Medicine, Oct 2019
    DOI: https://doi.org/10.7326/M19-1132
  • 2019 ACC/AHA Guideline on the Primary Prevention of Cardiovascular Disease: A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Clinical Practice Guidelines.
    DK Arnett et al – Circulation, Mar 2019
    DOI: https://doi.org/10.1161/CIR.0000000000000678 
  • American Heart Association
  • Update on Aspirin in Primary Prevention.
    American College of Cardiology (ACC), Nov 2019
  • Low-Dose Aspirin Use During Pregnancy.
    American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), Jul 2018
    DOI: https://doi.org/10.1097/aog.0000000000002708
  • Low-dose aspirin
    UK National Health Service (NHS)
    https://www.nhs.uk/medicines/low-dose-aspirin/
  • U.S. Department of Health and Human Services – Office of Disease Prevention and Health Promotion.
  • Aspirin use may be widespread despite new guidelines.
    US National Institutes of Health (NIH), Aug 2019

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