Cos’è la tosse allergica? Sintomi e rimedi

tosse allergica

La tosse allergica è definita come una tosse causata da un’allergia invece che da una infezione o altra patologia. La tosse è uno dei segni e sintomi più comuni sia nelle patologie dell’adulto che nel bambino, da una comune e transitoria infezione delle vie aeree come il raffreddore a malattie più serie e croniche che possono anche compromettere le funzioni vitali.

In questo articolo, parleremo della tosse che si sviluppa in seguito a malattie allergiche, come ad esempio la rinite allergica comunemente nota come “febbre da fieno”.

Sintomi della tosse allergica e differenze con il raffreddore comune

La tosse allergica è causata da una risposta eccessiva del sistema immunitario a delle sostanze, come la polvere o il polline, che vengono definite allergeni; venendo per errore riconosciuti dall’organismo come patogeni, l’organismo attacca questi allergeni scatenando una risposta immunitaria e il conseguente rilascio di sostanze chimiche come l’istamina che causano i classici sintomi delle allergie.

I sintomi comunemente associati alle allergie sono:

  • Starnuti
  • Occhi rossi, con prurito e lacrimazione
  • Congestione nasale e/o secrezioni nasali acquose
  • Tosse

Altri possibili sintomi sono la spossatezza, il mal di testa e il mal di gola.

Questi sintomi assomigliano a quelli associati con il raffreddore comune, ma le loro caratteristiche sono ben differenti.

I sintomi delle allergie durano da un paio di giorni ad alcuni mesi, in base a quanto a lungo si rimane esposti all’allergene a cui si è sensibili. Se si è allergici ai gatti ad esempio e ci si ritrova per brevissimo tempo a contatto con uno di essi, i sintomi possono durare anche solo un paio di ore. Se si è allergici al polline invece i sintomi possono durare dalla loro insorgenza fino a quando le piante smettono naturalmente di produrre polline, dopo alcuni mesi. I sintomi delle allergie possono insorgere in qualunque periodo dell’anno e in alcuni casi, come l’allergia al polline, sono stagionali e si ripresentano intorno allo stesso periodo ogni anno. Un’altra caratteristica dei sintomi dell’allergia è che la loro comparsa è molto rapida in seguito al contatto con l’allergene.

I sintomi di una infezione virale invece tendono a durare dai 3 ai 14 giorni ed è più probabile che si manifestino nei mesi freddi invernali, anche se in realtà è possibile ammalarsi in qualunque periodo dell’anno. Dopo aver preso un virus, di solito ci vogliono un paio di giorni perché si manifestino i sintomi che hanno inoltre una insorgenza più graduale. Con un raffreddore o un’altra infezione virale, si possono anche avere febbre e dolori muscolo-scheletrici che non sono sintomi di allergie.

Tosse persistente: è un’allergia o è il coronavirus (CoViD-19)?

A causa della pandemia attuale, alcune persone potrebbero domandarsi se la loro tosse sia una semplice allergia stagionale o un sintomo della malattia da coronavirus (CoViD-19). Secondo il CDC, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, i sintomi del coronavirus compaiono dopo 2-14 giorni dall’esposizione e sono i seguenti:

  • Febbre e/o brividi
  • Tosse
  • Respiro corto o difficoltà a respirare
  • Stanchezza
  • Dolori muscolo-scheletrici
  • Mal di testa
  • Perdita di gusto e/o olfatto
  • Mal di gola
  • Congestione nasale
  • Nausea o vomito
  • Diarrea

Alcuni di questi sintomi differenziano chiaramente l’infezione da coronavirus dalle allergie, quali la febbre, la perdita di gusto e olfatto, la nausea e il vomito, e la diarrea. I sintomi possono essere da lievi e molto severi e se ne potrebbero manifestare solo alcuni di quelli elencati.

Il COVID-19 non risponde ai farmaci per le allergie, quindi se ci si sente meglio dopo aver assunto la terapia assunta abitualmente per l’allergia, è probabile non si tratti di una infezione.

Se si dovessero avere alcuni dei sintomi sopraelencati non bisogna spaventarsi, potrebbe anche essere una infezione da virus diverso non correlata alla pandemia, si raccomanda di attenersi alle disposizioni dell’autorità sanitaria locale in merito al comportamento da seguire.

La difficoltà a respirare e il respiro corto sono inoltre sintomi comuni dell’asma che può subire un peggioramento con le allergie stagionali.

I sintomi devono sempre essere osservati in maniera logica, critica e nel loro insieme, quindi contattare il proprio medico curante è sempre l’opzione migliore.

La difficoltà a respirare, un dolore o una sensazione di costrizione al torace, confusione mentale, lo stato soporoso e la difficoltà a restare svegli, le labbra o il viso blu-violaceo sono tutti segni d’allarme secondo il CDC, quindi se tu o qualcuno che conosci presenta questi sintomi chiama il numero di emergenza sanitaria. La lista non copre tutti i possibili sintomi, quindi per qualunque sintomo grave o che causa preoccupazione, fai sempre riferimento al medico curante.

Tosse persistente: bronchite allergica o bronchite acuta?

La bronchite può sia essere causata da una allergia che da una infezione e il suo sintomo principale è la tosse persistente. Virus e batteri causano la bronchite acuta, che in genere dura da alcuni giorni ad alcune settimane; nel caso della bronchite cronica allergica invece, i sintomi persistono per alcune settimane o alcuni mesi.

Con la bronchite c’è anche produzione di muco, che tende ad essere di colore trasparente o biancastro quando è dovuto ad un’allergia, mentre è giallo o verde nel caso di una infezione. Inoltre, la bronchite acuta è generalmente accompagnata da febbre, che invece non è presente nel caso della bronchite cronica o della bronchite allergica.

La bronchite cronica allergica può essere causata dall’esposizione ad allergeni quali la polvere o il polline e può peggiorare con il fumo e l’inquinamento; la tosse persistente può avere anche altre cause.

Altre possibili cause di tosse persistente

Una tosse persistente potrebbe essere causata da un gran numero di malattie e patologie diverse. Alcune delle più comuni sono:

  • La rinite allergica
  • La rinosinusite cronica
  • L’asma
  • La malattia da reflusso gastroesofageo
  • Alcuni farmaci come gli ACE inibitori utilizzati per il trattamento dell’ipertensione
  • Una patologia polmonare
  • Altre cause

Per una diagnosi differenziale di tosse persistente è consigliato rivolgersi al proprio medico curante per una valutazione appropriata, gli esami e le cure del caso.

Perché le allergie causano la tosse? Il prurito alla gola e la tosse

La tosse allergica è generalmente causata dall’irritazione e dall’edema delle vie aeree. L’irritazione è spesso causata dal quel che si chiama gocciolamento o scolo retronasale: le secrezioni nasali dovute all’allergia fluiscono naturalmente dal naso alla gola e vengono ingoiate automaticamente; questo processo causa l’irritazione della gola e della laringe e una sensazione di prurito o solletico che a sua volta causa la tosse.

La tosse allergica serale

Nonostante le allergie manifestino in genere sintomi più forti durante il giorno, quando è più facile entrare in contatto con gli allergeni, il gocciolamento retronasale peggiora la sera o la notte a causa della posizione del corpo: distendendoci, a causa della forza di gravità e dell’anatomia del naso, è più facile per le secrezioni liquide fluire nella gola e causare il prurito e l’irritazione.

La tosse allergica nei bambini

La tosse come sintomo rappresenta la causa del 10% circa degli appuntamenti con un pediatra nei pazienti con meno di 15 anni; la maggior parte dei casi si risolve senza trattamenti ed è classificata come tosse acuta causata da una infezione virale delle vie aeree superiori. Se una tosse dura più di 3 settimane o se la tosse è ricorrente nel corso dei mesi, è sempre consigliata una valutazione specialistica da parte di un medico.

La tosse allergica nei bambini è causata dal gocciolamento retronasale e dall’irritazione delle vie aeree per contatto con gli allergeni.

Le allergie tendono ad avere una familiarità: se entrambi i genitori soffrono di allergie, i bambini avranno una probabilità del 60-70% di avere un’allergia, mentre se solo un genitore soffre di allergie, la probabilità per il bambino sarà più bassa, intorno al 30%. L’eccezione a questa statistica sono le allergie ai farmaci, al veleno di insetti e al lattice, che non hanno familiarità.

Rimedi e cure per la tosse allergica

Ci sono varie strategie, rimedi naturali e cure disponibili con o senza ricetta medica per il trattamento della tosse allergica.

La prima cosa da fare è capire quale sostanza sia la causa dell’allergia. Le allergie stagionali sono in genere causate dai pollini di diverse piante, mentre le allergie presenti tutto l’anno sono in genere causate da polvere, acari, pelo o forfora di animali e muffe. Il medico curante può prescrivere un prick test cutaneo o un esame del sangue con ricerca diretta delle IgE specifiche per scoprire a quali sostanze si è allergici.

Una volta che l’allergene è noto, bisogna cercare di evitarlo. Tenere chiuse le finestre di casa e i finestrini in macchina durante la stagione dei pollini, farsi una doccia e cambiare i vestiti dopo aver trascorso del tempo fuori casa, prendere un purificatore d’aria o assicurarsi di tenere i filtri dell’impianto di condizionamento puliti sono tutte strategie efficaci per minimizzare l’esposizione agli allergeni. Le mascherine protettive con filtro sono anche una buona opzione da considerare quando si è all’aperto. Si può inoltre controllare online il bollettino dei pollini in modo da evitare di uscire durante i picchi.

Altri rimedi per la tosse allergica sono:

  • Le irrigazioni nasali (lavaggi nasali) con soluzione salina, che possono ripulire il naso da sostanze irritanti rimaste lì intrappolate e diminuire il gocciolamento retronasale.
  • Bere acqua calda con miele e limone, che può aiutare a lenire il prurito alla gola e ridurre quindi la necessità di tossire. Il miele anche da solo (1-2 cucchiaini), può dare sollievo contro la tosse.
  • I farmaci spray nasali con corticosteroidi
  • I colliri per gli occhi rossi con prurito e lacrimazione. Questo perché le lacrime scolano attraverso il dotto lacrimale direttamente nel naso e possono contribuire al gocciolamento retronasale.
  • I farmaci antistaminici orali e in forma di spray nasali
  • I decongestionanti nasali
  • I farmaci inibitori dei leucotrieni, che sono una classe di farmaci che blocca il rilascio di sostanze chimiche rilasciate dal corpo in risposta agli allergeni. Richiedono prescrizione.
  • L’immunoterapia, nota anche come iniezioni per le allergie o terapia desensibilizzante. Consiste in una serie di iniezioni che contengono quantità progressivamente crescenti dell’allergene per desensibilizzare l’organismo. È in grado di indurre una remissione stabile dei sintomi, con efficacia a lungo termine contro le allergie.

Per una raccomandazione sulla terapia appropriata per il trattamento della tosse allergica, chiedi al tuo medico curante.


Fonti

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