Ialuronidasi per sciogliere i filler: distrugge il viso?

Ialuronidasi è il nome di una famiglia di enzimi presenti nei nostri tessuti e prodotta dal nostro organismo per decomporre l’acido ialuronico.

L’acido ialuronico è una grande molecola composta da mattoncini più piccoli collegati tra loro: tipi di ialuronidasi diverse rompono legami diversi tra queste parti o sono riferibili a tessuti diversi del corpo. Quando si legge “cross-linking” o italianizzato “cross-linkato” riferito all’acido ialuronico nei filler dermici per il viso significa che a differenza dell’acido ialuronico naturalmente presente nei tessuti, i mattoncini che formano la molecola presentano dei legami chimici tra loro aggiunti nel processo di sintesi del prodotto: questo ne rende più difficile l’eliminazione per il nostro organismo permettendo al prodotto di durare più a lungo nella pelle.

hyaluronidase injection lip filler

A cosa serve la ialuronidasi?

Sebbene le applicazioni in medicina della ialuronidasi spazino dalla chirurgia oculare all’infusione sottocutanea di liquidi, questo enzima si sta facendo conoscere tra il pubblico per il suo utilizzo in medicina estetica per dissolvere i filler all’acido ialuronico; quest’uso è al momento “off-label” non è cioè tra gli usi approvati dalle agenzie del farmaco.

In medicina estetica viene utilizzato per trattare complicazioni gravi risultanti dall’iniezione di filler all’acido ialuronico, come la necrosi dei tessuti e la cecità, o per trattare inestetismi derivanti dal loro uso come la formazione di bozzi e noduli; ultimamente il trattamento con la ialuronidasi sta venendo richiesto da influencer e altre star con largo seguito sui social media al fine di invertire e cancellare gli effetti normalmente ricercati dei filler per ritornare al proprio aspetto naturale e per promuovere l’autostima e la sicurezza in sé stessi ed il look naturale. Infine, la ialuronidasi può anche essere necessaria se il filler è stato iniettato in un punto errato o se c’è migrazione dell’acido ialuronico che, almeno in parte, è cosa da aspettarsi con il passare del tempo.

Vitrase vs Hylenex vs Hyalase vs Hydase

Nonostante alcune differenze tra i prodotti a base di ialuronidasi di aziende diverse, non ce n’è nessuno più o meno efficace degli altri per sciogliere i filler al viso.

  • Vitrase è il primo farmaco introdotto nel mercato e si tratta di un enzima altamente purificato di origine ovina (pecore). È disponibile in fiale con una concentrazione di 200 UI per mL.
  • Hylenex è un enzima ricombinante umano con una concentrazione di 150 UI per mL.
  • Hydase è un enzima purificato di origine bovina con una concentrazione di 150 UI per mL.
  • Hyalase è una preparazione purificata e standardizzata in polvere che necessita di essere dissolta in acqua sterile prima dell’uso; ogni flaconcino contiene 1500 UI e la sua concentrazione per mL dipende dalla diluizione eseguita dal medico. È disponibile nel Regno Unito e in Australia.

Non vi sono differenze nell’efficacia dei vari prodotti a base di ialuronidasi a parità di unità iniettate, quindi invece di preoccuparvi di quale dei vari farmaci verrà utilizzato, piuttosto preoccupatevi di scegliere un medico esperto in questo trattamento specifico.

Come si eliminano i filler per il viso?

La risposta a questa domanda è “dipende” e ad oggi nessuno ha una risposta certa su quale sia il metodo migliore. Intanto è bene premettere che l’unico tipo di filler dermico che può essere dissolto è quello a base di acido ialuronico.

Non c’è un consenso generale o un protocollo ufficiale da seguire per questo trattamento.

La ialuronidasi va iniettata nello stesso piano in cui è stato iniettato il filler originariamente (cioè alla stessa profondità). Ha un effetto immediato e una vita media molto breve (circa 2 minuti), il che significa che viene eliminata dai tessuti velocemente; gli effetti, tuttavia, sembrano durare più a lungo, fino a 24-48 ore.

Prodotti a base di acido ialuronico diversi reagiscono diversamente alla ialuronidasi per via delle loro caratteristiche intrinseche: più un filler è “cross-linkato” e maggiore è il volume iniettato, più alto sarà il numero di unità di ialuronidasi necessarie per eliminarlo. Non essendoci linee guida su come idrolizzare i filler con la ialuronidasi, ogni medico può utilizzare metodi diversi. Quando non vi sono complicazioni gravi dovute all’uso di filler, ma una semplice volontà di ritornare a un aspetto naturale, il miglior approccio al trattamento è quello di effettuare più sedute con una dose relativamente bassa, invece che una singola seduta con una dose elevata. Molti medici preferiscono questo approccio denominato “meno è meglio”, con 5-15 unità di ialuronidasi per ogni sito di iniezione e una seconda sessione di trattamento 2 settimane dopo la prima se necessaria; questo approccio inoltre diminuisce l’entità degli effetti indesiderati e la probabilità di reazioni avverse gravi come l’anafilassi.

La maggior parte degli specialisti avrà una esperienza minima o inesistente quando si tratta di sciogliere i filler; quindi, se si è alla ricerca di qualcuno che cancelli gli effetti dei filler sul viso il miglior consiglio è di cercare un medico con esperienza specifica nel trattamento con ialuronidasi. Senza esperienza, si ritroverebbero a tirare a indovinare sul come somministrare questo farmaco (quante unità, quanti siti di iniezione, quante sessioni, ogni quanto tempo, etc.).

La ialuronidasi distrugge il viso?

La ialuronidasi non è un farmaco intelligente, non può differenziare tra l’acido ialuronico naturalmente sintetizzato dall’organismo e quello iniettato dal vostro medico, avrà quindi un effetto su qualunque tipo di acido ialuronico con il quale entrerà in contatto. Sì, degraderà anche il vostro acido ialuronico naturale, ma sebbene questo possa causare lievi avvallamenti o increspature subito dopo il trattamento, c’è consenso tra gli specialisti che questi inestetismi si risolveranno nel giro di 24-48 ore, man mano che il corpo ripristina l’acido ialuronico perso.

Se si fanno ricerche online su siti ben conosciuti che trattano la medicina e chirurgia estetica e dove i pazienti possono esprimere le proprie opinioni e valutare i trattamenti diversi, ci si accorge come le recensioni per la ialuronidasi siano quasi tutte molto negative, con pazienti che si lamentano di risultati estetici orribili in seguito al trattamento e che mettono in guardia gli altri dal sottoporsi alla ialuronidasi. Queste recensioni non sembrano essere valide dal punto di vista delle conoscenze attuali della medicina né della pratica clinica da parte degli specialisti: a questo proposito e a supporto dei medici c’è la letteratura medica che stima il ciclo vitale dell’acido ialuronico nella pelle in 24 ore, il che significa che il nostro acido ialuronico viene degradato e ri-sintetizzato ogni giorno!

Allora perché i pazienti si lamentano che la ialuronidasi ha rovinato il loro viso? Beh, mi vengono in mente varie spiegazioni e lasciando da parte gli interessi di tipo finanziario di chi produce i filler, una delle spiegazioni più verosimili è che dopo tanti anni a guardarsi allo specchio e vedersi in un certo modo, cancellare improvvisamente tutti i miglioramenti estetici e ritornare al proprio aspetto naturale può far si che non ci si riconosca più. È anche possibile che i tessuti risultino cadenti in base alla quantità di filler che si è iniettata negli anni, specie se c’è stato non un uso ma un abuso: vedetela come l’addome di una donna incinta, dopo il parto ci vogliono settimane perché la pelle si ritragga. Chiedi consiglio al tuo medico su come velocizzare e ottimizzare questo processo, che potrebbe includere il sottoporsi a trattamenti minimamente invasivi come gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU) o la radiofrequenza (RF) oppure l’uso di prodotti cosmeceutici per la cura della pelle.

La ialuronidasi non distruggerà o sciogliere nessun altro tessuto o molecola che non sia l’acido ialuronico, quindi non preoccupatevi del collagene, del grasso sottocutaneo, dell’elastina, etc.

La ialuronidasi ha possibili complicazioni o effetti indesiderati?

Gli ematomi e l’edema sono comuni dopo il trattamento, ma si risolvono da soli in un paio di giorni e non devono preoccupare.

Le reazioni allergiche localizzate si manifestano in circa lo 0,1% dei casi, mentre l’anafilassi è rara seppur possibile. Se si hanno in anamnesi episodi di shock anafilattico o reazioni di ipersensibilità dovute alle punture di insetti è consigliato restare in osservazione per 60 minuti dopo il trattamento con ialuronidasi in quanto si potrebbe avere un rischio aumentato di questa complicazione.

Esiste un rimedio naturale per sciogliere i filler più velocemente?

Al di là della ialuronidasi che è un enzima che si trova naturalmente nei nostri tessuti, non ci sono altri metodi per velocizzare la degradazione dei filler dermici.

Alcuni potrebbero consigliare di massaggiare l’area dove sono stati iniettati ogni giorno e questo potrebbe aiutare in due modi:

  1. Potrebbe appiattire l’area trattata spalmando il filler nei tessuti circostanti.
  2. Aumentando la circolazione periferica grazie al massaggio, potrebbe aumentare anche il metabolismo e la velocità con la quale il filler viene degradato ed eliminato.

Non aspettatevi grandi cambiamenti, ma un massaggio non vigoroso sicuramente non può far male, anche se potrebbe rendere più difficile trattare l’area successivamente con la ialuronidasi per la possibile migrazione del filler dal sito originario di iniezione.

Consulta sempre il tuo specialista per consigli su misura in base alle tue caratteristiche.

Posso usare i filler nuovamente nell’area trattata con la ialuronidasi?

Certo che sì! Nonostante siano necessarie altre ricerche per definire meglio quanto tempo durino realmente i filler nei tessuti, questa potrebbe divenire la nuova norma in medicina estetica: prima di tutto si cancellano tutti i lavori precedentemente eseguiti coi filler e poi si iniettano nuovamente in modo da evitare di posizionare filler sopra filler. Secondo una ricerca pubblicata ed eseguita su modelli animali, i filler possono essere re-iniettati fin da 6 ore dopo il trattamento con la ialuronidasi, ma la maggior parte dei medici consiglierà di aspettare almeno per 2 settimane: sebbene infatti l’effetto della ialuronidasi nella pelle potrebbe esaurirsi già dopo 6 ore, la sua azione può causare edema, perdita di volume temporanea, ematomi e altre complicazioni minori; per questo motivo è meglio attendere più a lungo, fino cioè a quanto i tessuti trattati sono guariti totalmente e si è raggiunto il risultato finale con la ialuronidasi, in modo da avere le condizioni ottimali per poter eseguire nuovamente il trattamento con filler dermici e ottenere un miglior risultato estetico.

Fonti

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