Fecondazione assistita: inseminazione intrauterina (IUI)

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L’inseminazione intrauterina o IUI (dall’inglese intrauterine insemination), nota anche come inseminazione artificiale, è una tecnica per la procreazione medicalmente assistita (PMA) molto semplice che consiste nel prelevare un campione di sperma maschile, del partner o da donatore, opportunamente selezionato e preparato in laboratorio e poi depositarlo attraverso la cervice direttamente nell’utero della donna.

L’inseminazione intrauterina è una tecnica di primo livello per la procreazione assistita, si tratta cioè di una tecnica tra le più semplici e meno invasive, effettuata ambulatorialmente in pochi minuti, non dolorosa, a basso rischio e dal costo contenuto.

Dopo 6-12 mesi di tentativi di concepimento non andati a buon fine si consiglia alle coppie una visita con uno specialista della fertilità. Eseguiti il consulto medico e una serie di test, il medico sarà in grado di determinare quali fattori influiscono sulla fertilità della coppia e qual è la causa o diagnosi di infertilità; se non in grado di determinare la causa specifica, come avviene in almeno il 10% dei casi, la coppia avrà una diagnosi di infertilità inspiegata.

Una volta note le cause e i fattori che contribuiscono all’infertilità, potrebbe essere sufficiente uno dei seguenti interventi:

Quando queste terapie e azioni di base falliscono o quando la coppia è affetta da infertilità inspiegata o ancora quando non ci sono indicazioni per questi trattamenti, alla coppia non resta che affidarsi alla procreazione medicalmente assistita (PMA) le cui tecniche più note sono l’inseminazione intrauterina (IUI) e la fecondazione in vitro (IVF).

L’IUI è meno costosa e meno invasiva dell’IVF e per questo motivo è in genere la prima scelta come trattamento per l’infertilità. Tuttavia, l’inseminazione intrauterina ha un tasso di successo inferiore se paragonato alla fecondazione in vitro.

L’IUI può essere utilizzata sia in combinazione con farmaci che aumentano la fertilità sia con metodo naturale senza farmaci, in base alle indicazioni terapeutiche e alle caratteristiche della coppia.

Indicazioni dell’inseminazione intrauterina (IUI)

L’inseminazione intrauterina è una terapia per l’infertilità che tratta sia le cause maschili che quelle femminili ed è indicata nei seguenti casi:

  • Infertilità inspiegata, solitamente in combinazione con farmaci per l’infertilità
  • Endometriosi lieve o moderata.
  • Fecondazione eterologa, con il seme maschile di un donatore. Per le donne single, le coppie lesbiche o in caso di grave infertilità del partner uomo.
  • Sperma congelato, quando il partner uomo ha fatto congelare il suo seme prima di sottoporsi a terapie mediche o chirurgiche che possono causare infertilità, come le terapie per il trattamento dei tumori.
  • Problemi di ovulazione.
  • Problemi con il seme. Quando lo spermiogramma rileva bassa concentrazione, bassa motilità e/o morfologia anomala degli spermatozoi e in generale bassa qualità del campione di sperma.
  • Problemi cervicali. Quando il muco prodotto dalla cervice uterina è troppo denso e non permette il passaggio degli spermatozoi o quando c’è un restringimento della cervice che impedisce il passaggio.
  • Disfunzioni sessuali. Come la disfunzione erettile, l’aneiaculazione e l’eiaculazione precoce nell’uomo o il vaginismo nella donna.
  • Allergia al liquido seminale. In rari casi le donne potrebbero essere allergiche ad alcune delle proteine contenute nel seme maschile; tramite il ricorso all’inseminazione intrauterina queste proteine vengono rimosse con un lavaggio in laboratorio durante la preparazione del campione che viene poi immesso nell’utero, evitando ogni tipo di reazione allergica.
  • Malattie sessualmente trasmissibili. Per evitare la trasmissione di malattie come l’HIV e l’HCV quando solo un partner della coppia è positivo.

L’inseminazione intrauterina non è invece indicata nei seguenti casi:

  • Donne di età avanzata.
  • Infezioni, come la cervicite o l’endometrite.
  • Atresia cervicale
  • Amenorrea
  • Infertilità maschile grave
  • Endometriosi grave
  • Problemi gravi delle tube di Falloppio (salpingi)
  • Infertilità immunologica. Quando il partner femmina produce anticorpi antispermatozoi.

La procedura di inseminazione intrauterina (IUI)

L’inseminazione intrauterina può essere effettuata sia durante un ciclo spontaneo o naturale sia durante un ciclo stimolato con farmaci.

Durante un ciclo naturale, l’inseminazione intrauterina si esegue in coincidenza dell’ovulazione quando c’è il picco di ormone luteinizzante (LH) che causa il rilascio dell’ovocita maturo dalle ovaie nelle tube. Per questo motivo, il giorno dell’ovulazione deve essere noto e questo avviene tramite l’uso di kit predittivi casalinghi (test delle urine), esami del sangue o ecografie. Il partner uomo deve astenersi dall’eiaculare per 2-5 giorni prima di produrre il campione di sperma.

Il seme maschile viene ottenuto tramite masturbazione nella clinica il giorno stesso della procedura di inseminazione, in quanto deve essere immediatamente processato in laboratorio per non degradarsi. Il laboratorio esaminerà il campione e separerà il liquido seminale dagli spermatozoi. Gli spermatozoi migliori vengono selezionati e concentrati insieme e inseriti quindi in un piccolo tubicino (catetere). Questo processo di raffinazione del campione di sperma necessita di circa 2 ore.

Per la donna la procedura di inseminazione artificiale è veloce e indolore. Dopo essersi distesa sul lettino ginecologico il medico inserisce lo speculum nella vagina per visualizzare la cervice. Il catetere viene inserito nella vagina e attraverso la cervice per depositare lo sperma direttamente nell’utero. Questa procedura richiede pochi minuti. La paziente potrebbe dover restare distesa per altri 15-45 minuti una volta conclusa la procedura, in base alle indicazioni dello specialista; dopo questa ulteriore attesa la paziente potrà ritornare al lavoro o procedere con le sue normali attività quotidiane. Dopo due settimane dall’inseminazione si procede all’esecuzione di un test di gravidanza per confermare il successo della procedura.

Durante un ciclo stimolato con farmaci il processo di inseminazione intrauterina è identico a quello con ciclo spontaneo. La differenza sta nel fatto che si utilizzano farmaci per stimolare le ovaie e i follicoli ovarici a maturare gli ovociti e farmaci potrebbero essere utilizzati anche per ritardare o indurre l’ovulazione. Nel caso del ciclo stimolato generalmente si monitora lo sviluppo e la maturazione degli ovociti con l’esecuzione regolare di ecografie.

Altre tecniche di prelievo degli spermatozoi

Vi sono altre tecniche che possono essere utilizzate per la raccolta del campione di seme maschile nel caso in cui il partner uomo non sia in grado di produrre il campione con la masturbazione. Quando non ci sono spermatozoi nell’eiaculato come nei casi di azoospermia ostruttiva, di vasectomie, di anomalie anatomiche congenite, dell’eiaculazione retrograda e altri ancora, gli spermatozoi in realtà vengono comunque prodotti e possono quindi comunque essere recuperati con tecniche chirurgiche.

Queste tecniche vengono normalmente eseguite prima del prelievo degli ovociti quando si esegue la fecondazione in vitro (IVF) o l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), ma si possono eseguire anche nel caso dell’inseminazione intrauterina. Quando si utilizzano le seguenti tecniche gli spermatozoi possono poi anche essere crioconservati, cioè congelati per un uso successivo per altre procedure come l’IVF o l’ICSI.

Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration (PESA)

La PESA o aspirazione percutanea epididimale degli spermatozoi è una tecnica in cui si utilizza un ago che attraverso la pelle raggiunge l’epididimo da cui poi con una siringa si aspira e si estraggono gli spermatozoi. Viene eseguita con anestesia locale.

Testicular sperm aspiration (TESA)

La TESA o aspirazione testicolare degli spermatozoi è una tecnica in cui si utilizza un ago che attraverso lo scroto si inserisce nel testicolo. Il tessuto testicolare e gli spermatozoi vengono quindi aspirati con una siringa e poi processati in laboratorio. Si esegue in anestesia locale.

Testicular Sperm Extraction (TESE)

La TESE of estrazione testicolare degli spermatozoi è una tecnica in cui una piccola sezione di testicolo viene rimossa chirurgicamente e poi processata in laboratorio per estrarre gli spermatozoi. Si esegue in anestesia locale o con sedazione.

Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration (MESA)

La MESA o aspirazione microchirurgica epididimale degli spermatozoi è una tecnica chirurgica eseguita in sala operatoria con l’ausilio di un microscopio chirurgico. Permette di raccogliere un campione di spermatozoi più abbondante rispetto alle tecniche con aspirazione. Si esegue in anestesia generale.

Microdissection TESE (microTESE o mTESE)

La MicroTESE o estrazione microchirurgica testicolare degli spermatozoi è una tecnica chirurgica eseguita in sala operatoria, in anestesia generale e con l’uso di un microscopio chirurgico. Permette di raccogliere un campione di sperma migliore rispetto alla TESE tradizionale, limitando allo stesso tempo il danno ai tessuti.

Rischi e complicazioni dell’inseminazione intrauterina

L’inseminazione intrauterina è una procedura semplice e generalmente sicura. L’IUI comporta un minimo rischio di contrarre infezioni e la possibilità di spotting, cioè sanguinamento atipico, che è generalmente minimo ed innocuo non andando a influire con le possibilità di successo del trattamento; vi è inoltre il rischio di gravidanza gemellare quando l’inseminazione intrauterina viene eseguita con induzione farmacologica dell’ovulazione a causa della possibilità che si sviluppino più follicoli ovarici con maturazione di multipli ovociti. Per evitare il rischio di gravidanza gemellare è possibile monitorare con ecografia transvaginale lo sviluppo dei follicoli ovarici: se il rischio risulta troppo elevato si rimanda la procedura al ciclo successivo.

Percentuale di successo dell’inseminazione intrauterina

Le probabilità di successo variano molto in base a un gran numero di fattori quali l’età della donna, la causa dell’infertilità e se si utilizzano farmaci in combinazione con il trattamento di IUI.

In media la percentuale di successo per l’inseminazione artificiale è del 10-20% per ogni ciclo. Le probabilità calano sensibilmente dopo i 40 anni con una percentuale di successo attorno al 1-5%.

L’inseminazione intrauterina viene generalmente tentata per 3-6 mesi (3-6 cicli) prima di procedere con altre tecniche di procreazione medicalmente assistita come la fecondazione in vitro.

Costi dell’inseminazione intrauterina (IUI)

I prezzi per l’inseminazione artificiale variano in base alla clinica, all’uso combinato di farmaci, ai test inclusi ed altre variabili. In media il costo di ogni ciclo di IUI è il seguente:

  • Dai 700 ai 1,600 GBP (850-1950 USD) nel Regno Unito (UK).
  • Dagli 800 ai 1,400 EUR (870-1530 USD) in Irlanda
  • Dai 700 ai 1200 EUR (770-1330 USD) in Italia
  • 2000-3500 AUD (1300-2300 USD) in Australia
  • 500-4000 USD negli Stati Uniti (USA)
  • 12000-22000 BHT (375-690 USD) in Tailandia

Per altre informazioni sull’infertilità e sui trattamenti per aumentare la fertilità e favorire il concepimento leggete gli altri articoli sull’argomento:


Fonti

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