Bichectomia: intervento di rimozione delle bolle di Bichat

La bichectomia, o intervento di rimozione delle bolle di Bichat, è un intervento di chirurgia estetica per rimuovere i depositi adiposi posti in profondità nelle guance al fine di ottenere un viso dall’aspetto più magro e al contempo valorizzare maggiormente gli zigomi, generando complessivamente un viso elegantemente scolpito.

bichectomia intervento di rimozione delle bolle di bichat a scopo estetico

Cosa sono le bolle di Bichat?

Le bolle di Bichat sono un deposito adiposo situato in profondità nelle guance, più precisamente a livello dello spazio masticatorio, che separa i muscoli masticatori uno dall’altro. Non vanno confuse con gli accumuli adiposi più superficiali caratteristici delle guance rotonde. La dimensione delle bolle di Bichat non è dipendente dal peso corporeo né dalla distribuzione e percentuale di grasso, sono più o meno delle stesse dimensioni in tutti gli individui. Sono più pronunciate nei neonati e nei lattanti e diventano meno percettibili con l’età adulta in cui tutti gli altri tessuti che le circondano crescono. Come altri depositi di grasso, anche le bolle di Bichat perdono volume con il processo di invecchiamento e la loro ptosi unita alla lassità dei tessuti ne causano la discesa che può contribuire al volume delle guance cadenti.

Le bolle di Bichat sono costituite da un deposito centrale suddiviso in tre lobi e da tre estensioni principali: buccale, pterigoidea e temporale. Il volume medio del tessuto adiposo è di 10 ml negli uomini e 9 ml nelle donne con un peso variabile tra gli 8 e i 12 grammi.

anatomia della bolla di bichat
By Otto Placik – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7540066

Indicazioni all’intervento e scopo della rimozione delle bolle di Bichat

La rimozione delle bolle di Bichat è un intervento estetico dai risultati discreti. Non tutti i pazienti sono buoni candidati e un chirurgo esperto selezionerà i pazienti per fare in modo che le loro aspettative corrispondano al verosimile risultato dell’intervento; ciononostante, nel paziente con le caratteristiche giuste, la rimozione delle bolle di Bichat può avere risultati pronunciati e modificare visibilmente il contorno del viso: può scolpire la porzione medio-bassa della guancia e far risaltare allo stesso tempo gli zigomi.

Pazienti con guance molto piene e viso ritondo potrebbero non ottenere alcun risultato visibile, o solo minimamente apprezzabile, con questo tipo di intervento motivo per cui un buon chirurgo dovrebbe offrire delle alternative migliori e più adatte all’anatomia individuale per l’ottenimento dei risultati ricercati.

Lo scopo della bichectomia non è quello di eliminare totalmente i lobi e le estensioni di questo deposito adiposo, ma solo di asportare il deposito centrale e l’estensione buccale; talvolta anche parte dell’estensione pterigoidea può essere rimossa, ma l’eliminazione di una quantità eccessiva di tessuto adiposo può avere effetti negativi sull’estetica del viso e spesso necessità di interventi chirurgici correttivi. L’operazione si esegue molto raramente nelle persone con più di 50 anni in quanto a quell’età generalmente le bolle di Bichat si sono già ritirate fisiologicamente a causa del processo di invecchiamento e altri interventi estetici sono spesso più appropriati.

Procedura dell’intervento di bichectomia

L’intervento è normalmente eseguito in anestesia locale o con sedazione endovenosa e richiede 30-45 minuti per essere completato. Viene eseguito a livello ambulatoriale e non richiede ricovero.

Si esegue una incisione all’interno del cavo orale, su entrambi i lati, vicino ai molari superiori. Dopo aver raggiunto la bolla di Bichat si incide il sottile involucro fibroso che la avvolge e il chirurgo poi la spinge dall’esterno della guancia per farla fuoriuscire all’interno del cavo orale o talvolta si usa un dispositivo a suzione per estrarla; una volta esposta la si asporta facilmente in genere utilizzando un elettrobisturi che aiuta a controllare il sanguinamento. Dopo aver rimosso la quantità appropriata di tessuto adiposo si utilizzano suture riassorbibili per chiudere la ferita chirurgica.

Dopo l’intervento ci sarà edema per un paio di giorni, con un gonfiore residuo appena percettibile che invece impiegherà fino a 4 mesi per essere riassorbito totalmente. Ci sarà dolore che può essere controllato facilmente con farmaci analgesici e che i pazienti generalmente assumono solo per i primi 2 giorni. Una sensazione di intorpidimento non è rara e richiede alcune settimane per risolversi.

Possibili Rischi della bichectomia

L’intervento di rimozione delle bolle di Bichat non è esente da rischi. È estremamente importante affidarsi a un chirurgo esperto in questo specifico intervento estetico e con una buona conoscenza dell’anatomia del viso in modo da evitare o quantomeno ridurre al minimo il rischio di un risultato estetico negativo così come anche limitare il rischio di altre complicazioni. Tra i vari rischi vi sono:

  • Asimmetria. Il volto è spesso minimamente asimmetrico già di per sé, così come possono essere asimmetriche le bolle di Bichat. Il chirurgo deve porre attenzione nell’asportazione del tessuto adiposo in modo da non aumentare eventuali asimmetrie ed anzi cercare di correggerle se possibile.
  • Aspetto scavato. La rimozione eccessiva del tessuto adiposo può causare un aspetto malato e scheletrico sia nel breve termine, subito dopo l’intervento, che nel lungo termine quando con il processo di invecchiamento vi è perdita di volume in alcune regioni del corpo tra cui il viso. Non sono rare le richieste di chirurgia correttiva con innesto di tessuto adiposo in seguito a interventi troppo aggressivi di rimozione della bolla di Bichat.
  • Danni al nervo facciale. Nella regione operata vi sono delle branche del nervo facciale e bisogna fare attenzione a non danneggiarle.
  • Danni alla ghiandola parotide e al dotto parotideo (di Stenone).
  • Sanguinamento. Il viso è altamente vascolarizzato e c’è rischio di sanguinamento, ma questo può essere facilmente controllato con l’elettrocauterio.
  • Infezione.
  • Cicatrizzazione eccessiva.
  • Reazione all’anestetico o altri farmaci.
  • Insoddisfazione per il risultato estetico. Come detto precedentemente, la rimozione delle bolle di Bichat andrebbe limitata a pazienti selezionati per le loro caratteristiche e spesso apporta dei risultati appena percettibili, che sono difficili da apprezzare in una foto “prima e dopo”. I pazienti che ricercano un cambiamento importante nell’estetica del viso, o con aspettative eccessive, o con abbondante tessuto adiposo sulle guance e viso rotondo potrebbero essere insoddisfatti dai risultati di un intervento tecnicamente perfetto.

Costi della riduzione delle bolle di Bichat

Il prezzo dell’intervento varia in base al chirurgo scelto, alla clinica, alla tecnica chirurgica e al paese in cui ci si sottopone all’operazione.

Negli Stati Uniti il prezzo varia tra i 2,000 e i 6,000 USD.

In Italia il prezzo varia tra 1,900 e i 3,000 EUR (2,200-3,500 USD)

In Tailandia il costo varia tra i 20,000 e gli 80,000 THB (640-2,500 USD)

Interventi alternativi

È importante prenotare un consulto con un medico esperto in modo da evitare di sottoporsi a un intervento chirurgico dal risultato insoddisfacente. Il medico sarà in grado di guidare e consigliare delle operazioni o trattamenti alternativi per ottenere i risultati ricercati in base alle vostre caratteristiche.

In base alla vostra età, anatomia e aspettative alcuni dei trattamenti alternativi alla riduzione delle bolle di Bichat sono:


Fonti
  • Anatomical structure of the buccal fat pad and its clinical adaptations.
    HM Zhang, YP Yan – Plastic and Reconstructive Surgery Journal, Jun 2002
  • Gross anatomical, CT and MRI analyses of the buccal fat pad with special emphasis on volumetric variations.
    M Loukas, T Kapos – Surgical and Radiologic Anatomy, Jun 2006
  • Buccal Fat Pad Excision: Proceed with Caution.
    M Benjamin, RG Reish – International Open Access Journal of the American Society of Plastic Surgeons, Oct 2018
  • Regenerative potential of the Bichat fat pad determined by the quantification of multilineage differentiating stress enduring cells.
    G Conti, D Bertossi – European Journal of Histochemistry, Oct 2018
  • Cosmetic Facial Surgery – 2nd Edition
    Joe Niamtu – Elsevier, 2018
  • Cosmetic Surgery – Art and Techniques
    MA Shiffman, A Di Giuseppe – Springer, 2013
  • Facial Plastic and Reconstructive Surgery – 4th Edition
    ID Papel – Thieme, 2016
  • The Art of Aesthetic Surgery – Principles and Techniques, 2nd edition
    F Nahai – CRC Press, 2010
  • American Society of Plastic Surgeons (ASPS)

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